Google fa di tutto per convincerti che una campagna si crea in tre click: modalità smart, keyword generiche, budget consigliato. Il risultato è prevedibile: spesa che parte subito, contatti che non arrivano, e la conclusione sbagliata che "Google Ads non funziona".
Google Ads Search funziona benissimo, a una condizione: rispettare il motivo per cui esiste. Le persone stanno cercando qualcosa con parole loro, e la campagna deve rispecchiare quelle parole, non le tue.
Prima della campagna: gli intenti
Prendi il tuo servizio e scrivi i modi diversi in cui una persona lo cerca. Non sono sinonimi, sono intenzioni diverse. Per uno che fa siti web, "realizzazione sito web professionale" e "quanto costa un sito web" sono due persone diverse: la prima sta scegliendo un fornitore, la seconda si sta ancora facendo un'idea. Trattarle uguali significa pagare lo stesso prezzo per due valori diversi.
La struttura nasce da qui: un gruppo di annunci per ogni intento, con keyword coerenti tra loro e annunci scritti per quella specifica testa. Poche keyword per gruppo, in corrispondenza a frase o esatta. La corrispondenza generica all'inizio è il modo più rapido per regalare budget a ricerche che non c'entrano niente.
Le negative valgono quanto le positive
La lista delle parole escluse è metà del lavoro. "Gratis", "corso", "lavoro", "dipendente": ogni settore ha le sue ricerche parassite. Nei primi giorni di campagna il rapporto sui termini di ricerca reali va letto ogni giorno, e ogni termine fuori bersaglio diventa una negativa. È il lavoro meno affascinante e più redditizio che esista su questa piattaforma.
La landing decide metà del costo
Mandare traffico pagato sulla homepage è un classico che si paga caro. Ogni gruppo di annunci merita una pagina che continua il discorso della ricerca: stesso linguaggio, una promessa chiara, un solo invito all'azione. Il punteggio di qualità di Google, e quindi quanto paghi per click, dipende anche da questa coerenza.
Come leggere i dati senza raccontarsi storie
- Le conversioni prima di tutto. Click e impression non pagano le bollette. Se non hai configurato il monitoraggio delle conversioni, non hai una campagna: hai una spesa.
- Aspetta i numeri prima di giudicare. Dieci click non dicono niente. Le decisioni si prendono su settimane, non su pomeriggi.
- Un cambiamento alla volta. Se tocchi budget, annunci e keyword insieme, non saprai mai cosa ha funzionato.
- Il costo per contatto va confrontato col valore del cliente. Un lead a 30 euro è carissimo per una pizzeria e regalato per uno studio legale.
Questa struttura non è l'unica possibile, ma ha un pregio: quando qualcosa non va, sai dove guardare. Con le campagne automatiche, quando non va, puoi solo aumentare il budget e sperare.