Google Ads

Come si struttura una campagna Google Ads Search: il metodo che uso sui clienti

Guida · Luca Baghin

Google fa di tutto per convincerti che una campagna si crea in tre click: modalità smart, keyword generiche, budget consigliato. Il risultato è prevedibile: spesa che parte subito, contatti che non arrivano, e la conclusione sbagliata che "Google Ads non funziona".

Google Ads Search funziona benissimo, a una condizione: rispettare il motivo per cui esiste. Le persone stanno cercando qualcosa con parole loro, e la campagna deve rispecchiare quelle parole, non le tue.

Prima della campagna: gli intenti

Prendi il tuo servizio e scrivi i modi diversi in cui una persona lo cerca. Non sono sinonimi, sono intenzioni diverse. Per uno che fa siti web, "realizzazione sito web professionale" e "quanto costa un sito web" sono due persone diverse: la prima sta scegliendo un fornitore, la seconda si sta ancora facendo un'idea. Trattarle uguali significa pagare lo stesso prezzo per due valori diversi.

La struttura nasce da qui: un gruppo di annunci per ogni intento, con keyword coerenti tra loro e annunci scritti per quella specifica testa. Poche keyword per gruppo, in corrispondenza a frase o esatta. La corrispondenza generica all'inizio è il modo più rapido per regalare budget a ricerche che non c'entrano niente.

Le negative valgono quanto le positive

La lista delle parole escluse è metà del lavoro. "Gratis", "corso", "lavoro", "dipendente": ogni settore ha le sue ricerche parassite. Nei primi giorni di campagna il rapporto sui termini di ricerca reali va letto ogni giorno, e ogni termine fuori bersaglio diventa una negativa. È il lavoro meno affascinante e più redditizio che esista su questa piattaforma.

La landing decide metà del costo

Mandare traffico pagato sulla homepage è un classico che si paga caro. Ogni gruppo di annunci merita una pagina che continua il discorso della ricerca: stesso linguaggio, una promessa chiara, un solo invito all'azione. Il punteggio di qualità di Google, e quindi quanto paghi per click, dipende anche da questa coerenza.

Una campagna locale che ho costruito per un massoterapista, fatta esattamente così, intenti separati, negative curate e una landing dedicata, ha portato 280 contatti in un anno a 3,67 euro l'uno, con un tasso di conversione dell'11,42 per cento. L'anno dopo, con la campagna ottimizzata, il costo per contatto è sceso intorno ai 2 euro. Numeri da provincia, non da guru: per questo sono replicabili.

Come leggere i dati senza raccontarsi storie

Questa struttura non è l'unica possibile, ma ha un pregio: quando qualcosa non va, sai dove guardare. Con le campagne automatiche, quando non va, puoi solo aumentare il budget e sperare.