Un gruppo industriale con cui lavoro aveva un patrimonio che non sapeva di avere: 9.300 contatti email accumulati in anni di fiere, preventivi e ordini. Nessuno li usava. Nel frattempo l'azienda pagava tra i 1.600 e i 1.900 euro l'anno per una presenza su Pagine Gialle che non portava niente.
Cosa è stato fatto
Prima la pulizia: indirizzi morti, duplicati, aziende chiuse. Dalla lista di 9.300 sono usciti 6.200 contatti attivi e verificati. Sembra un impoverimento, è il contrario: una lista più piccola che riceve volentieri vale infinitamente più di una grande che ti segnala come spam, anche perché la reputazione del mittente si costruisce sulle reazioni di chi riceve.
Poi il piano: invii regolari, contenuti utili per chi aveva già comprato o chiesto un preventivo, offerte vere quando c'era qualcosa da offrire. Niente automazioni miracolose: costanza e criterio.
Cosa impari da questo caso
1. La lista è un asset, il follower no
Se domani il social che usi cambia algoritmo, il tuo pubblico sparisce. La lista email è l'unico canale di cui possiedi i contatti: puoi cambiarci sopra piattaforma, strumento e strategia. Quando senti dire che l'email è morta, ricordati chi te lo sta dicendo: di solito qualcuno che vende pubblicità sui social.
2. Il primo cliente è quello che hai già
Acquisire un contatto nuovo costa: in questo stesso sito trovi un caso in cui costava 3,67 euro, ed era un buon prezzo. Un contatto che ti conosce già e ha già comprato costa zero e converte meglio. Ogni strategia che parte dal traffico nuovo ignorando i contatti esistenti sta bruciando il denaro più facile.
3. Pulire prima di spedire
Spedire a una lista sporca è il modo più rapido per finire in spam anche con i contatti buoni. Il lavoro noioso di verifica e pulizia non è preparazione al lavoro: è il lavoro.
4. Il confronto giusto non è con il canale perfetto
Il ritorno di dieci volte va confrontato con l'alternativa reale dell'azienda: quasi duemila euro l'anno di elenco telefonico digitale. Nelle piccole e medie imprese italiane ci sono migliaia di budget fermi in canali morti: saperli spostare su canali misurabili è, di per sé, un mestiere.
Il caso studio completo è su baghinluca.it.