Giuseppe è un massoterapista. Non un ecommerce con budget a sei cifre: uno studio locale, in provincia, con la necessità di ogni attività del genere: far arrivare persone nuove sul lettino, a un costo sostenibile.
Cosa è stato fatto
Una campagna Google Ads Search locale, costruita come spiego nella guida sulla struttura per intenti: gruppi di annunci separati per tipo di ricerca, keyword in corrispondenza controllata, lista di negative curata ogni settimana, e una landing page dedicata che parlava la lingua delle ricerche, non quella del massoterapista.
Nessuna magia, nessuna funzione segreta della piattaforma. Solo il lavoro fatto nell'ordine giusto.
Cosa impari da questo caso
1. Il locale è il miglior campo di allenamento
Le campagne locali hanno budget piccoli, aste meno affollate e risultati misurabili in fretta. Se stai imparando Google Ads, un cliente locale è la palestra perfetta: gli errori costano decine di euro, non migliaia.
2. Il tasso di conversione si costruisce fuori dalla campagna
L'11,42% non l'ha fatto Google: l'ha fatto una landing coerente con le ricerche, con una promessa chiara e un modo semplice di prendere appuntamento. La campagna porta la persona giusta sulla pagina; convertirla è mestiere della pagina.
3. Il secondo anno vale più del primo
Da 3,67 a circa 2 euro per contatto: quel dimezzamento è l'effetto composto di dodici mesi di negative, annunci raffinati e dati accumulati. Le campagne buone invecchiano bene, quelle improvvisate no. Quando valuti un investimento in ads, ragiona su orizzonti di anni, non di settimane.
4. I numeri piccoli sono numeri seri
Sui social vedrai solo case study da milioni di fatturato. Ma l'economia italiana è fatta di studi, negozi e professionisti per cui 280 contatti l'anno significano un'agenda piena. Saper produrre questo risultato, in modo ripetibile, è una competenza che si vende.
Il caso studio completo, raccontato dal lato del cliente, è su baghinluca.it.